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Smantellato traffico di carne, salumi e olio

L'Amministrazione federale delle dogane ha portato a termine un'inchiesta contro il contrabbando di generi alimentari dall'Italia al Canton Ticino. Nel mirino, indica una nota diffusa venerdì, sono finiti 13 esercizi pubblici che tra il 2016 e il 2017 hanno ordinato, acquistato e servito oltre 2 tonnellate di merce importata illegalmente e pagata in contanti e in nero.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 gennaio 2020 - 13:20
tvsvizzera.it/ri con RSI (News e TG del 10.01.2020)
I tributi non pagati, di cui l'AFD ha chiesto la rifusione, ammontano a circa 40'000 franchi. Keystone/patrick Huerlimann

Carne fresca e prodotti di salumeria, 120 litri d'olio d'oliva e 75 di limoncello: i generi alimentari venivano trasportati in Svizzera a bordo di veicoli privati, non adeguatamente refrigerati, e senza essere annunciati alla dogana per il regolare pagamento dei tributi.

Alcuni valichi sono incustoditi, ma appositi moduli (o l'app QuickZoll) consentono la dichiarazione doganale. © Keystone / Ti-press / Francesca Agosta

Multe già inflitte

Il contrabbando, chiarisce il comunicatoLink esterno, era organizzato. Il trasportatore della merce ha percorso valichi incustoditi e pagato un complice, che gli facilitava il passaggio della frontiera senza incappare nei controlli mobili dei collaboratori dell'AFD.

Gli atti d'accusa notificati ai principali indagati, che rischiano ora pesanti sanzioni, sono sette. Multe minori sono già state inflitte a cinque esercenti, accusati di ricettazione.

L'Amministrazione federale delle dogane ha inoltre chiesto il pagamento posticipato di poco meno di 40'000 franchi svizzeri di tributi.

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