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Revocato il passaporto a reclutatore di terroristi

Revocato per la prima volta un passaporto svizzero a un condannato con doppia cittadinanza. Keystone

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Per la prima volta in Svizzera è stato ritirato il passaporto elvetico a un cittadino con doppia cittadinanza che è stato condannato in via definitiva per terrorismo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 settembre 2019 - 17:05
tvsvizzero/ats/spal con RSI (TG dell'11.9.2019)

In una notaLink esterno la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha spiegato che l'uomo è stato riconosciuto colpevole di propaganda e reclutamento di combattenti a favore di un'organizzazione di matrice islamica fuori legge. Si tratta del 34enne svizzero-turco, ex dipendente della discussa agenzia di sicurezza ticinese Argo 1, condannato a due anni e mezzo di carcere per aver svolto attività di proselitismo in favore dell'organizzazione terroristica jihadista al Nusra, vicina ad al Qaida. 

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Per l'ordinamento svizzero è possibile infatti revocare la nazionalità elvetica a una persona che possiede anche quella di un altro Stato qualora la sua condotta sia di grave pregiudizio agli interessi, e quindi alla sicurezza, della Svizzera.

In questo ambito figurano i gravi crimini commessi nel quadro di attività terroristiche o di estremismo violento. La decisione della SEM non è ancora esecutiva e il condannato ha ancora la possibilità di appellarsi al Tribunale federale contro la revoca del passaporto.

In giugno il governo federale aveva affermato che una decina di binazionali sospettati di aver partecipato all'estero ad attività terroristiche erano stati identificati, lasciando presupporre che a breve sarebbero stati presi dei provvedimenti in merito. Per la maggior parte di essi è stata infatti aperto un procedimento penale.

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