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Caro gas, il colpo di grazia alle vetrerie millenarie di Murano

Le bollette del gas stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza delle vetrerie di Murano, che stavano già attraversando un periodo di crisi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 marzo 2022 - 18:00
Enrico Marra

Il prezzo del gas in Italia era fuori controllo già prima dello scoppio della guerra in Ucraina, con l’aggravarsi della crisi geopolitica che ha preceduto l’invasione russa. Alle vetrerie artistiche di Murano sono saltati i contratti che garantivano il prezzo forfettario, annuale, per le forniture di metano, proveniente, tra l’altro, per oltre il 30% dalla Russia. Subito dopo è arrivato il salasso con un rincaro delle bollette del 600%.

Oggi, molti forni sono spenti e dismessi, le vetrerie lavorano con il personale al minimo e con attenzione ai consumi. Gli aiuti economici regionali sono bastati a tamponare le prime perdite ma non garantiscono il futuro della piccola isola lagunare che vive interamente di vetro dal 1291 e che nel periodo di massimo splendore è arrivata a dare lavoro a 4'000 persone, di cui oggi sopravvive in attività circa il 10%.

Le tracce di questa antica arte risalgono al 981 d.C. a Venezia. In seguito a gravi incendi, provocati dai forni alimentati a legna, l’attività si è spostata a Murano. Gli imprenditori del vetro muranese sperano che il 2022 non sia la data della fine della loro attività, pur trovandosi di fronte alla crisi più grande che l’isola abbia mai vissuto nella sua lunga storia. Un duro colpo che i muranesi paragonano "all’acqua granda", l’alluvione del ’66, in cui la marea sfiorò i due metri sopra il livello medio del mare distruggendo tutto. Si tratta, tuttavia, di un colpo che arriva dopo un lento declino iniziato con la crisi economica del 2009, in cui diverse aziende hanno chiuso i battenti, e aggravatosi per l’invasione dei prodotti cinesi a basso costo che progressivamente hanno iniziato a farsi spazio nelle vetrine dei negozi tra i canali. In seguito, il tunnel della pandemia, da cui iniziava a filtrare luce, e infine il caro gas. Sperando che di fine non si tratti per il vetro di Murano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. 

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