Brexit Per il Regno Unito si apre una nuova pagina

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Alle 23.00 GMT di giovedì è scoccata l'ora per l'uscita del Regno Unito dall'UE.

Keystone / Andy Rain

La Brexit è realtà: il Regno Unito è ufficialmente fuori dall'Unione Europea.

"Abbiamo la libertà nelle nostre mani", ha detto il premier Boris Johnson nel suo discorso di fine anno. Il Regno Unito sarà "libero di fare le cose in modo diverso e, se necessario, meglio, rispetto ai nostri amici nell'Ue", ha affermato, aggiungendo che il paese "lavorerà con partner in tutto il mondo, non solo per affrontare il cambiamento climatico, ma per creare i milioni di posti di lavoro altamente qualificati di cui avremo bisogno non solo nel 2021 mentre ci riprendiamo dal Covid, ma anche negli anni a venire".

La nuova pagina che si apre per il Regno Unito, duramente colpito dalla pandemia di coronavirus e profondamente diviso, è però piena di incognite.

L'accordo di libero scambio, senza quote e senza dazi doganali, concluso in extremis con Bruxelles, evita una rottura troppo brusca e potenzialmente devastante dal punto di vista economico. Ma i cambiamenti sono profondi: la libera circolazione delle merci e delle persone è cessata - tranne che tra la Spagna e l'enclave britannica di Gibilterra e tra l'Irlanda del Nord e la Repubblica d'Irlanda.

Ora è necessario compilare le dichiarazioni doganali e sottoporsi alle ispezioni sanitarie per esportare attraverso la Manica. E per stabilirsi nel Regno Unito bisogna avere un permesso di soggiorno.

L'accordo prevede anche sanzioni e misure compensative in caso di mancato rispetto delle norme in materia di aiuti di Stato, ambiente, diritto del lavoro e fiscalità, al fine di evitare la concorrenza sleale.

La svolta non mancherà di avere ripercussioni nel Regno Unito. Soprattutto in Scozia, che quattro anni e mezzo fa aveva votato a larga maggioranza per rimanere nell'Ue. "Torneremo presto in Europa", ha twittato la prima ministra scozzese Nicola Sturgeon, determinata a indire un nuovo referendum sull'indipendenza.

A breve termine, si temono inoltre disagi nel sud dell'Inghilterra sulle strade che conducono ai porti che attraversano la Manica. Le nuove formalità potrebbero rallentare il traffico e allungare le code dei camion, soprattutto la prossima settimana.

tvsvizzera.it/mar/afp con RSI (TG dell'1.1.2021)

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