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Amatrice, ombre sull'appalto

Ruspe al lavoro ad Amatrice in settembre keystone

La ditta incaricata di rimuovere le macere delle case distrutte dal terremoto era sotto inchiesta

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 dicembre 2016 - 17:03

Lo smaltimento delle macerie del terremoto che ha colpito fra le altre Amatrice, Accumoli e Arquata è stato attribuito a una ditta sotto inchiesta per traffico di rifiuti e truffa e che in passato per almeno due anni ha affidato operazioni di movimento di terra a un imprenditore con contatti con la camorra.

Questo nonostante le promesse del Governo Renzi, secondo il quale le gare sarebbero state a prova di infiltrazioni mafiose, e malgrado a vegliare sugli appalti del post sisma ci fosse anche l'occhio dell'Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone. A rivelarlo è il quotidiano La Repubblica, secondo il quale le vicissitudini giudiziarie erano note, ma sono state ignorate al momento dell'aggiudicazione.

Il gruppo in questione, l'HTR Bonifiche, secondo i magistrati avrebbe in particolare falsificato i conti dello smaltimento dei fanghi del cantiere dell'Alta velocità in Toscana. Il prezzo per tonnellata era superiore a quello pattuito e la differenza finiva nelle tasche del committente.

RG/pon

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