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Valichi, "evitiamo lo scontro"

I sindaci lombardi critici sulla chiusura in Svizzera delle dogane secondarie

L'iter burocratico ha impedito la partecipazione agli amministratori dei comuni ticinesi (è necessario, infatti, il placet della giunta lombarda) ma a presenziare all'audizione convocata in Commissione speciale per i rapporti fra Lombardia e Confederazione elvetica i sindaci italiani coinvolti nella mozione presentata dalla leghista ticinese, Roberta Pantani, c'erano eccome.

Con l'obiettivo di assumere una posizione comune e poter contare sull'appoggio della Regione Lombardia, i primi cittadini di Saltrio, Clivio, Colverde, Bizzarone e i vicesindaci di Dumenza e Ronago, hanno detto la loro in un incontro convocato ad hoc. "Ogni tanto – ha dichiarato Ida Petrillo (Clivio) – ci capita di dover fare i conti con qualche invenzione proveniente dalla Svizzera. Loro non ci comunicano nulla e noi andiamo in difficoltà".

A spingere la Lega dei Ticinesi a presentare la mozione sulla chiusura notturna dei vincoli secondari, le presunte difficoltà legate alla sicurezza, con i passaggi di frontiera sotto accusa perchè utilizzati da chi compie reati in uno Stato e si rifugia nell'altro: "Basterebbe sedersi a un tavolo e confrontarsi, in modo da predisporre contromisure adeguate studiate da ambo le parti" ha affermato Guido Bertocchi (Bizzarone), seguito a ruota dai colleghi.

A fine riunione la posizione unitaria è parsa chiara, anche se un comunicato del Partito Democratico ha sottolineato la necessità di interfacciarsi con il Ticino e non solo interagire al di qua del confine. Poco prima, ai nostri microfoni, il consigliere Luca Gaffuri aveva rimarcato come "la chiusura dei valichi potrebbe avere gravi conseguenze sia sui lavoratori frontalieri, che nelle ore notturne sarebbero costretti ad allungare di molto il loro tragitto, sia sui ristoratori del confine, abituati a una clientela bipartisan".

"Tempo per trovare una soluzione ne abbiamo" - ha detto durante l'incontro il vicepresidente della Commissione, Francesco Dotti, il cui obiettivo è "evitare lo scontro frontale con la Svizzera".

RSI/NEWSLink esterno/Andrea Eusebio

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