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inchiesta Lione, nessuna rivendicazione per lo scoppio dell'ordigno artigianale

Forze dell'ordine presidiano il luogo del presunto attentato a Lione.
(Keystone)

Non è giunta ancora nessuna rivendicazione per il pacco bomba esploso venerdì a Lione - che ha provocato il ferimento di tredici persone (tra cui una bimba di dieci anni) - secondo quanto ha precisato oggi il procuratore della Repubblica di Parigi Rémy Heitz. L'ordigno artigianale, azionato a distanza, era di debole potenza.

Intanto alla polizia sono giunte decine di testimonianze riguardanti l’autore dell’attentato su cui gli inquirenti stanno lavorando. Il sospetto è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza municipali: si tratta di un uomo sui 30-35 anni vestito con bermuda di colore beige e maglione nero e con volto coperto da cappuccio, occhiali scuri e sciarpa. 

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Lione, ancora caccia all'uomo

L’ordigno, nel quale erano stati messi bulloni, viti e biglie di metallo, era stato collocato verso la fine del pomeriggio davanti a una panetteria sulla Rue Victor Hugo, nei pressi della stazione di Lione-Perrache dall’attentatore giunto sul posto in bicicletta. Lo scoppio della bomba, secondo quanto è emerso nel corso della conferenza stampa della procura parigina, è stato azionato con un congegno a distanza alle 17.28, un minuto dopo che era stato appoggiato su un blocco di cemento.

Dei 13 feriti 11 sono stati ricoverati in tre ospedali e alcune di loro saranno sottoposti a piccoli interventi chirurgici. L’ipotesi di reato su cui sta indagando la Procura di Parigi è quella di tentativo d’omicidio con finalità terroristiche e associazione a organizzazione terroristica. Alcuni commentatori hanno riferito che si è trattato di un ordigno di debole potenza che non avrebbe potuto avere effetti mortali.

Nel mondo politico si mantiene una certa prudenza sulla natura e sull'attribuzione dell'attentato. La ministra di Giustizia Nicole Belloubet ha sostenuto che dagli elementi attualmente a diposizione degli inquirenti è “troppo presto” per qualificare la deflagrazione come “atto terroristico”. Lo stesso presidente Emmanuel Macron ha deplorato "la violenza che ha colpito", Lione senza menzionare la parola terrorismo.

Ricerca di testimoni a Lione per l'esplosione in Rue Victor Hugo.

La polizia fa appello ai testimoni per individuare il sospetto terrorista.

(Keystone)


tvsvizzera/reuters/spal con RSI (TG del 25.5.2019)

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