Addio a Giovanni Orelli


Lo scrittore e politico ticinese è morto ieri a Lugano all'età di 88 anni

E' morto sabato sera a Lugano il professore e politico ticinese Giovanni Orelli. Aveva 88 anni. Condensare in poche righe la sua opera è assai difficile poiché con la sua grande formazione intellettuale e assoluta sensibilità ha marcato per decenni il mondo politico e culturale della Svizzera italiana e non solo. Nato a Bedretto il 30 ottobre del 1928, aveva studiato a Zurigo e a Milano, dove si era laureato con una tesi sulla filologia medievale e umanistica.

Fino all'età della pensione è stato professore al liceo cantonale Lugano1. La sua carriera letteraria è iniziata invece nel 1965 con il romanzo "L'anno della valangaexternal link" che gli permetterà di vincere il premio Veillon. Sarà, questo libro, solo il primo di una lunga e ricca produzione che spazierà tra vari generi letterari, tutti però legati con i valori tradizionali riflessi in una realtà regionale caratterizzata da profonde trasformazioni.

Lo scrittore leventinese, con le sue pubblicazioni, si meriterà numerosi riconoscimenti. Tra questi va ricordato il Gran Premio Schiller 2012 per l'insieme della sua produzione letteraria. In un'intervista alla RSI, Orelli spiegò come "scrivere un romanzo sia difficile poiché si deve lavorare sulle lunghezze – il che è un po' come affrontare una maratona".

CSI/EnCa

Il ritratto:

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