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Svizzera e NATO, saldo il partenariato

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Si è chiusa la visita ufficiale giovedì in Svizzera del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg. Al centro dei colloqui, i rapporti tra la Confederazione e l’Alleanza atlantica, con la quale il nostro paese già collabora nell’ambito del cosiddetto partenariato per la pace.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 marzo 2017 - 21:30
tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 02.03.2017)

“Non abbiamo intenzione di aderire alla NATO”, dichiara il consigliere federale Guy Parmelin, “ma di migliorare la partecipazione e la formazione in determinati ambiti, per essere i migliori nel campo degli attacchi informatici ad esempio. E per questo faremo ciò che è necessario”.

“La Svizzera ha chiarito sin dall’inizio le condizioni per partecipare a questo partenariato”, ricorda l’ambasciatore Christian Meuwly, a capo della missione elvetica presso la NATO a Bruxelles. “Queste condizioni sono sempre state rispettate. Certo, negli ultimi anni le minacce sono diverse, per questo dobbiamo adattarci; oggi parliamo di terrorismo e di attacchi informatici, che preoccupano tutti.”

Ad attendere a Ginevra il segretario generale Stoltenberg, che giovedì pomeriggio ha avuto alcuni incontri informali al Centro per la politica di sicurezza, è stato invitato anche Staffan de Mistura. L’inviato per la pace in Siria, proprio in questi giorni, sta conducendo i negoziati con le parti in conflitto al Palazzo delle Nazioni.

Una presenza che non è passata inosservata, destando interesse e qualche domanda. “Penso che potrei solamente complicare il suo lavoro riferendovi esattamente cosa mi ha detto sulla NATO”, glissa Stoltenberg.

La visita del segretario generale della NATO si è poi conclusa con un breve colloquio al Comitato internazionale della Croce Rossa.
 


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