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Le fotografie di Burkhard in mostra a Milano

Forse poco conosciuto al grande pubblico, il fotografo svizzero Balthasar Burhkard è da annoverare tra i grandi della sua arte. Il primo corpo, per cui Burkhard ha ricevuto riconoscimento internazionale, è una collezione di fotografie monocromatiche che hanno per soggetto paesaggi urbani e nelle quali immortala l’immensità del mondo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 novembre 2017 - 10:30

L’Istituto Svizzero di Milano, in via Vecchio Politecnico 3, presenta due corpi di lavori di Balthasar Burkhard, artista svizzero scomparso di recente. La serie “Napoli” (1998) e la serie “Mexico” (1999) da un lato e le sue opere più recenti, ovvero le fotografie still-life di fiori che svelano un occhio e una sensibilità diversa, dall'altro.

Raffigurando tre fiori da parti del mondo differenti – Lisianthus, 2009, Japanese Iris, 2009 e Phlox, 2009 – l’artista richiama una sensibilità barocca; i fiori sono caratterizzati da colori intensi e vivi e da forti contrasti di luce e ombra. L’esposizione vuole essere anche spunto per una riflessione più ampia sulla riproduzione fotografica nel contesto della mostra come medium.

Chi è Balthasar Brukhard?

Balthasar Burkhard (Berna, 1944-2010) è stato allievo dal 1961 al 1964 del fotografo bernese Kurt Blum. Nel 1965 apre il suo studio e lavora freelance. Come cronista della Kunsthalle Bern mantiene rapporti stretti con artisti e curatori. Insieme a Harald Szeemann viaggia e documenta diversi centri d’arte quali la Biennale di Venezia. Nel 1968 comincia a collaborare con gli architetti Atelier 5 e fotografa il loro lavoro per diversi anni. Nel 1977 Balthasar Burkhard ha la sua prima personale alla galleria Zolla/Lieberman di Chicago. Importanti mostre istituzionali includono: Kunsthalle Basel, il Musée Rath, Ginevra; iI Centre d’Art Contemporain Genève, Ginevra; il Louisiana Museum of Contemporary Art, Humblebaek; la Biennale di Venezia; la Kunsthaus Zurich; e La Fondation Cartier pour l’Art Contemporain, Parigi. Il Museo Folkwang in Essen sta ospitando una sua grande retrospettiva itinerante.

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