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Tutti pazzi per Fortnite

Alle prese con Fortnite durante il Numerik Games festival 2019 a Yverdon-les-bains. Keystone / Laurent Gillieron

La trasmissione Patti Chiari ha incontrato chi questo gioco l'ha dominato e chi invece ci si è perso.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 gennaio 2021 - 13:00

Tutti contro tutti su un’isola colorata, si parte in cento, uno solo sopravvive. Il suo nome è Fortnite, da quattro anni è tra i videogiochi più popolari in Svizzera e nel mondo: 350 milioni di giocatori in totale, più del calcio.

Ma qual è il segreto del suo formidabile successo?

Patti chiari si è immerso in questo strano mondo virtuale. Ha parlato con programmatori e appassionati di videogiochi, con i gamer e con i loro genitori, con chi questo gioco lo studia all’università e con chi è riuscito a farne persino una professione.

Ma nel mondo dei videogiochi il confine tra passione e dipendenza è molto sottile. Patti Chiari ha incontrato anche chi su quell’isola si è smarrito, chi per colpa di Fortnite si è rovinato.

Violenza smussata, personaggi e ambienti dai colori sgargianti, scontri brevi e coinvolgenti, danze e abiti da collezionare: c’è chi accusa i suoi inventori di aver ideato un prodotto che crea appositamente dipendenza.

Discussioni in studio con Jake "Jayba" Sartori, giocatore professionista di Fortnite, Stefano Maccarinelli, inventore, programmatore, esperto e appassionato di videogiochi e Dario Gennari, esperto di dipendenze dalle nuove tecnologie.

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