italia Via le grandi navi da Venezia

Una nave da crociera nel canale della Giudecca a Venezia.

Quest immagini saranno solo un ricordo.

Keystone / Andrea Merola

Le grandi navi da crociera sono espulse dalla laguna di Venezia. Lo ha sancito martedì sera con un decreto il Governo Draghi, visti i rischi per la fragile quanto culturalmente unica città, esemplificati dall'incidente del 2 giugno 2019, quando la MSC Opera andò a cozzare contro la banchina di San Basilio.

La decisione si accompagna al lancio entro 60 giorni di un concorso di idee per la realizzazione di punti d'attracco al di fuori delle acque protette, per i colossi oltre le 40'000 tonnellate di stazza. Sono state accolte le richieste dell'UNESCO, è un passo che si attendeva da anni, ha commentato il ministro Dario Franceschini.

Restano però delle incognite e i tempi non saranno brevi per il nuovo porto: finora è stato presentato un solo progetto che prevede un terminal all'imboccatura di porto e Lido, ma in molti sono contrari, Comune in testa.

Nell'attesa, la soluzione provvisoria è quella indicata in dicembre, non appena i transiti turistici potranno riprendere dopo la stop imposto dalla pandemia: per evitare San Marco e il Canale della Giudecca, si potrà percorrere il Canale dei Petroli e dirigersi poi ad attraccare a Porto Marghera. L'idea è ampiamente condivisa ma nella consapevolezza che debba essere provvisoria, anche perché non del tutto priva di rischi, visto che la via continuerà ad ospitare anche il traffico commerciale.


tvsvizzera.it/fra con RSI


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