Navigation

Venezuela, sale la tensione sul referendum

L'opposizione accusa il governo di rallentare il processo: se Maduro fosse destituito dopo gennaio, gli subentrerebbe il suo vice

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 settembre 2016 - 21:11

Sale la tensione in Venezuela dopo la richiesta dell'opposizione di un referendum per interrompere il mandato del presidente Nicolas Maduro. La Corte elettorale deve decidere entro il 13 settembre se accettare la consultazione.

Una battaglia che è anche sui tempi: l'opposizione accusa il governo di ostacolare il processo per evitare che il popolo si pronunci entro la fine dell'anno: se il referendum avverrà a gennaio e Maduro fosse sconfitto, gli subentrerebbe il vice e di fatto tutto rimarrebbe come prima.

La "conquista di Caracas" l'hanno chiamata, un fiume umano con decine di migliaia di persone che sono scese in strada per protestare contro il Governo di Nicolas Maduro. Con ogni mezzo hanno invaso la capitale gridando la loro rabbia per la gravissima crisi economica che sta stremando la popolazione.

"Come potete vedere", ha detto il leader d'opposizione Enrique Capriles, "stiamo lottando per il referendum revocatorio, vogliamo una soluzione costituzionale, perché il popolo possa con nuove elezioni far uscire il paese da questa crisi".

Le proteste continueranno per tutto il mese di settembre, la pressione è sulla corte elettorale controllata pero dall'esecutivo. Anche il chavismo, però, si fa sentire: Maduro non vuole lasciare il potere e minaccia ora direttamente i parlamentari dell'opposizione, accusandoli di golpismo e terrorismo.

"Abbiamo arrestato dei dirigenti importanti della destra golpista", dichiara il presidente, "stavano pianificando degli attentati con bombe, si stanno preparando per agira contro di noi; hanno le armi e migliaia di dollari per portare avanti i loro piani".

A fine cortei, ancora una volta, gli scontri con feriti e decine di arresti. Polizia in uniforme o in borghese contro i manifestanti; scene di violenza ormai comuni quando le parti si confrontano Il Venezuela è una polveriera, pronta ad esplodere in qualsiasi momento.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.