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Unioni civili al primo voto

Botta e risposta durante la discussione tra Giovanardi e Grasso ansa

Nulla da fare per il testo "blocca Cirinnà" proposto dalla Lega Nord, la legge passa un primo scoglio

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 febbraio 2016 - 22:56

L'Assemblea del Senato italiano ha ripreso mercoledì la discussione del disegno di legge cosiddetto Ciriinnà (dal nome della prima firmataria) sulle unioni civili. L'iter parlamentare non è concluso e il primo voto fa tirare il fiato alla maggioranza di Governo. La Lega Nord aveva infatti presentato un emendamento per impedire il passaggio al voto in Aula del testo, ed ha chiesto che questo fosse fatto a scrutinio segreto.

Il presidente del Senato Pietro Grasso, argomentando con articoli costituzionali, ha sbarrato la strada a questa ipotesi, scelta aspramente criticata dai padani con Roberto Calderoli e da Carlo Giovanardi (Autonomie e Libertà). Quest'ultimo ha definito Grasso un "servo sciocco della maggioranza". Si è andati al voto palese e la proposta di Calderoli ha avuto 195 voti contrari, 101 favorevoli e un'astensione.

Il dibattito riprenderà giovedì con la discussione di un centinaio di emendamenti della Lega che potrebbero venir "spazzati" via da quelli del PD con quello che nel gergo parlamentare viene definito "canguro". Un emendamento in grado di far saltare le pregiudiziali portate avanti dalle opposizioni.

sdr

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