Navigation

L'ombra dell'amianto sull'incendio a Pomezia

Ci vorranno almeno due giorni per valutare i danni e l'impatto dell'incendio che ieri ha distrutto un deposito di rifiuti industriali a Pomezia, località a sud di Roma, un rogo sul quale aleggia la paura legata all’amianto, che si sospetta possa essere contenuto nel tetto dei capannoni bruciati.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 maggio 2017 - 20:41
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 06.05.2017)
Contenuto esterno

Sulle cause del rogo indaga la procura di Velletri, e che ha sprigionato una densa colonna di fumo nero rendendo l'aria irrespirabile a causa della plastica e dei materiali riciclati bruciati.

Per sicurezza è stata disposta la chiusura di scuole e uffici nelle vicinanze, ma sono stati  21 i comuni coinvolti e per i quali la popolazione è stata invitata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi a restare in casa con le finestre ben chiuse,  anche per la possibile presenza di amianto nei tetti dei capannoni.

Adesso bisognerà valutare gli effetti dell'incendio sul terreno, sulle coltivazioni, mentre è stato disposto il divieto di pascolo per gli animali delle fattorie della zona. Ed è già polemica sul sindaco di Pomezia Fabio Fucci, per le inascoltate denunce, dicono i residenti, sui rifiuti che si accumulavano anche al di fuori dei capannoni preannunciando l'incidente, puntualmente accaduto.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.