Dall’India al Ticino, istruzioni per gestire la crisi globale
La pandemia sta pesando anche sui mercati di nicchia che puntano sulla qualità, in particolare in riferimento ai marchi bio e commercio equo (Fair Trade) che negli ultimi decenni hanno avuto un crescente successo tra i consumatori.
Ne è un esempio l’impresa familiare Erboristi Lendi SA di Curio, nel Luganese, confrontata con le difficoltà provocate dai lockdown attuato nei venti paesi, sparsi in quasi tutti i continenti, dai quali importano da trent’anni le materie prime (erbe e spezie).
Le misure restrittive adottate dai governi hanno infatti bloccato i raccolti, lasciato senza liquidità le cooperative che si occupano dell’esportazione, rallentato i trasporti marittimi mondiali e sospeso le pratiche amministrative a causa del telelavoro: ora ci vogliono infatti mesi per ottenere un semplice documento per l’esportazione.
Come per molte altre realtà locali attive nel mercato globale è stato quindi un anno tutto in salita, che l’azienda di famiglia Lendi – 24 dipendenti, 5 milionii di franchi di fatturato e 500 tonnellate di materie prime commercializzate all’anno – ha superato grazie ai contatti personali curati negli anni, a una gestione oculata di stock e investimenti, come riferisce il servizio del settimanale economico della RSI “Tempi moderni”.
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