turismo e pandemia A Pasqua si torna a viaggiare (con moderazione)

Villeggianti in riva al lago di Thun nei pressi di Interlaken.

Villeggianti in riva al lago di Thun nei pressi di Interlaken.

Keystone / Peter Schneider

Nella Svizzera italiana presi d'assalto campeggi, case di vacanza e hotel ma c'è chi non rinuncia a lontane mete esotiche.

L’aeroporto di Zurigo ha registrato un aumento di passeggeri tra giovedì e venerdì, complici le vacanze di Pasqua: dai 6'000 passeggeri al giorno si è passati agli 11’000-14'000. Si è però ben lontani dai numeri che si registravano in questo periodo prima della pandemia, quando le vacanze pasquali erano sinonimo di 100'000 viaggiatori ogni giorno.

I turisti svizzeri cercano destinazioni in cui sia possibile soggiornare senza troppe complicazioni, come le quarantene al ritorno in patria.

Davanti al centro per i test rapidi allestito allo scalo di Kloten si sono formate lunghe file: molte compagnie aeree e Paesi richiedono un test negativo subito prima della partenza.

Ma se alcuni turisti non hanno voluto rinunciare a destinazioni estere, buona parte dei confederati ha optato per mete tradizionali più tranquille. Tra di esse i laghi e le vallate sudalpine della Svizzera italiana restano tra le più gettonate, come testimoniano le numerose presenze negli appartamenti di vacanza e negli alberghi che hanno fatto sfiorare il tutto esaurito mentre i campeggi sono al completo.

Venerdì, giornata festiva a nord del San Gottardo, non si sono però viste le tradizionali code sull'autostrada A2. Ma per Pasqua, dopo il clima quasi estivo di questi giorni, tornerà il maltempo che farà crollare le temperature e questo potrebbe incidere sui comportamenti dei turisti interni.

tvsvizzera/spal con RSI (TG del 2.4.2021)

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