Trasporti ferroviari Ai tempi della fabbrica del ghiaccio

Un uomo in piedi tra due vagoni ferroviari solleva una barra di ghiaccio; un altro si appresta a passargli la successiva

Barre di ghiaccio un tempo indispensabili per il commercio di derrate alimentari deperibili tra sud e centro Europa.

RSI-SWI

Gli archivi della Radiotelevisione svizzera ci riportano in una fabbrica del ghiaccio. Una struttura indispensabile agli scambi commerciali sull'asse ferroviario tra sud e centro Europa, prima della diffusione dei vagoni frigoriferi.

Non è solo per i controlli di dogana, che i treni merci d'un tempo facevano tappa alla frontiera. I convogli che giungevano da sud alla stazione di Chiasso dovevano cambiare locomotiva e, se trasportavano derrate alimentari deperibili, ricaricare le celle frigorifere.

E così, nella cittadina di frontiera, era attiva un tempo una fabbrica del ghiaccio, per la quale lavoravano 100 operai, 24 ore tutti i giorni dell'anno, con picchi di produzione in corrispondenza degli scioperi in Italia.

Ogni anno dalla fabbrica, per garantire la freschezza di frutta, verdura, carne e pesce diretti a nord delle Alpi, uscivano quasi 3 milioni di barre di ghiaccio, caricate a tutta velocità dagli addetti durante le formalità di dogana.
 

Il servizioLink esterno sulla fabbrica del ghiaccio di Chiasso fu trasmesso dal Regionale, programma di informazione della Radiotelevisione svizzeraLink esterno di lingua italiana, il 24 luglio del 1970.

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