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Torino senza Fiat

Rimosso il marchio storico dal Lingotto. La sede si sposta a Londea

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 ottobre 2014 - 13:53

Torino si sveste della Fiat. Definitivamente. Certo, era già tutto deciso, ma solo da poche ore è diventato realtà il trasferimento della sede del colosso automobilistico dal Lingotto a St.James Street a Londra. Un saluto alle effigi della casa, alle targhe, ma forse perfino al nome, visto che da oggi, Torino dovrà fare i conti con una Fiat che non c'è più e diviene l'anonima sigla FCA, Fiat Chrysler Automobiles. Un passaggio che non lascia indifferenti.


I destini di Torino e della FIAT sono stati per decenni legati a doppia mandata, in città si viveva, si soffriva, si sognava al ritmo della Fabbrica. Fiat era un pezzo di migliaia e migliaia di famiglie.


Dopo il boom degli anni Sessanta, è arrivata la crisi dei decenni successivi. Già lì il legame tra Torino e la Fiat poteva disfarsi. A impedirlo un uomo solo al comando, il suo nome era Gianni Agnelli.


La morte dell'Avvocato e le alterne vicende del Gruppo hanno poi accelerato una separazione che sta nel naturale evolvere delle cose. Ora il cordone ombelicale è tagliato e Torino si scopre nuda e nell'obbligo di essere, anche, definitivamente, altro.

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