Tolte le prime misure di confinamento Benvenuti nella Svizzera dei visi mascherati

Di Renat Kuenzi , Thomas Kern

Per la Svizzera quella del 27 aprile è una data da ricordare: dopo un mese e mezzo si può ritornare dal parrucchiere, nei centri estetici o fare acquisti nei negozi fai-da-te. Il tutto con un caratteristico segno distintivo: la mascherina di protezione.

parrucchiera e cliente con maschera di protezione

Dopo settimane, questa giovane può infine offrire un po' di sollievo ai suoi capelli. E che sollievo, con ben due parrucchiere. Poiché è impossibile mantenere i due metri di distanza, nei saloni è obbligatoria la mascherina.

Urs Flüeler/Keystone


La vita ha ripreso lunedì una parvenza di normalità. I saloni di parrucchieri hanno riaperto e non c'era bisogno di essere chiaroveggenti per prevedere che non avrebbero avuto problemi a fare il pienone. Tuttavia, le misure di protezione imposte - ad esempio la limitazione del numero di clienti - non permettono ancora di ritrovare un fatturato equivalente a quello precedente alla pandemia.

parrucchiera al lavoro con una cliente

Un tocco di colore alle sopracciglia non guasta.

Peter Klaunzer/Keystone


Per chi ha bisogno di una depilazione o di una manicure, è ora possibile anche ritornare nel centro estetico preferito, così come nei negozi fai-da-te e in quelli di giardinaggio, letteralmente presi d'assalto lunedì.

Allo stesso modo, medici, dentisti e fisioterapisti possono riaprire i loro studi per appuntamenti non urgenti. E negli ospedali sono riprese le visite e le attività sospese a causa della pandemia.

Il servizio del TG da un centro commerciale di Zurigo:


Questo primo passo verso la fine del lockdown, non significa però la fine delle regole di comportamento per arginare la diffusione del coronavirus. Bisogna continuare a mantenere le distanze ed evitare assembramenti di oltre cinque persone.

Frau im Gartencenter beim Blumenkauf

Una cliente in un centro di giardinaggio di Villeneuve, nel cantone Vaud.

Laurent Gillieron/Keystone


Da notare pure che, come già durante il periodo di semi-confinamento, la Svizzera non ha imposto le mascherine di protezione. I negozi devono però rispettare norme igieniche severe e mantenere la distanza tra i clienti. Le scuole e altri negozi dovrebbero riaprire tra due settimane. Per bar e ristoranti, invece, non è ancora chiaro quando potranno accogliere di nuovo dei clienti.

Errata corrige

Contrariamente a quanto scritto in precedenza, anche in Ticino sono stati riaperti lunedì parrucchieri, fai-da-te, saloni estetici e centri giardinaggio.

Rispetto al resto della Svizzera, in Ticino restano per contro in vigore fino al 4 maggio alcune restrizioni aggiuntive sui cantieri, nel settore alberghiero e nell'industria.

Ci scusiamo per l'errore.

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Paar beim Einkauf in der grossen Baumarkt-Halle.

Una coppia riscopre le gioie dello shopping in un centro fai-da-te di Schlieren, nel cantone Zurigo.

Ennio Leanza/Keystone

Se il numero di contagi non aumenterà in modo significativo, l'8 giugno dovrebbero poi riaprire le scuole superiori, le biblioteche e gli zoo. 



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