Telefonia mobile Berna cerca di placare le tensioni sulla rete 5G

persone protestano contro la 5G

La rete 5G suscita molte aspettative e anche molte critiche per il timore di radiazioni.

Keystone / Martial Trezzini

Potenziare la rete 5G con antenne adattive sarà possibile, ma andrà fatto nel rispetto degli attuali valori limite per gli impianti di telefonia mobile. È il punto centrale del documento elaborato dall'Ufficio federale dell'ambiente su incarico del Governo, destinato a Cantoni e Comuni che sono competenti per il rilascio delle autorizzazioni.

La tecnologia 5G consente di trasmettere maggiori quantità di dati in modo più rapido ed efficiente, ricorda l'Ufficio federale dell'ambiente (Ufam) in un comunicato diffuso martedì. Affinché possa sfruttare appieno il suo potenziale sono però necessarie nuove antenne, di tipo adattivo, la cui posa è spesso bloccata da ricorsi. Al contempo occorre proteggere la popolazione dalle radiazioni.

Il Governo ha pertanto affidato all'Ufam il compito di redigere un prontuario per la gestione delle antenne adattative, destinato alle autorità competenti per il rilascio delle autorizzazioni. Il documento chiarisce in particolare il modo di calcolare le radiazioni emesse, nel rispetto del livello di protezione in vigore, si legge nella nota. In confronto alle antenne convenzionali, non è previsto alcun allentamento dei valori limite.

Le antenne adattative non irradiano in modo costante in una direzione, come invece è il caso per quelle convenzionali, bensì concentrano le radiazioni là dove si trova il telefono cellulare collegato. La base per il calcolo delle radiazioni sono prove effettuate la scorsa estate con lo scopo di creare trasparenza sull'esposizione effettiva della popolazione.

Come detto, i valori limite, che rivestono un'importanza fondamentale per la tutela della salute pubblica, rimangono invariati. Prima di realizzare nuovi impianti di telefonia mobile 5G o di potenziare quelli esistenti vanno dunque calcolate le radiazioni nelle vicinanze, determinando di conseguenza la potenza di trasmissione.

Visto che le antenne adattive permettono di focalizzare le radiazioni, riducendo in media l'esposizione nei paraggi, può essere applicato un fattore di correzione alla potenza di trasmissione consentita. Ciò garantisce che queste antenne non siano valutate in modo più severo rispetto a quelle convenzionali.

L'intervista a Andrea Salvadè, direttore dell'Istituto sistemi ed elettronica applicata della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana:

tvsvizzera.it/mar/ats con RSI (TG del 23.2.2021)

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