SwissCovid Parte la raccolta di firme contro l'app di tracciamento elvetica

app swisscovid

Sono circa 930'000 le persone con l'app SwissCovid attiva sul telefonino.

Keystone / Jean-christophe Bott

I cittadini devono potersi esprimere riguardo alle basi legali dell'app di tracciamento SwissCovid. Lo ritiene un gruppo che ha lanciato un referendum contro la modifica della Legge sulle epidemie (LEp), che è però già in vigore da fine giugno.

Il comitato ha tempo fino all'8 ottobre per raccogliere le 50'000 firme necessarie. Nel testo si accusano le autorità di non aver permesso un dibattito sui rischi della tecnologia utilizzata. Fra i membri, l'unico rappresentante delle Parlamento è il consigliere nazionale Jean-Luc Addor (UDC, destra conservatrice). Il gruppo teme una "dittatura digitale come in Cina".

L'origine del comitato, chiamato "Stop Swiss Covid", è da ricercarsi nella Svizzera francofona, anche se nel tempo vi sono state adesioni da tutta la Svizzera.

Il raggruppamento teme in particolare che i dati raccolti dall'app, che funziona funziona su sistemi creati da Google e Apple, vengano in qualche modo utilizzati da questi giganti della tecnologia. Abusi ci potrebbero essere anche a causa dell'utilizzo del Bluetooth, che potrebbe portare a "falsi positivi" e quarantene inutili. 

Il comitato è preoccupato inoltre che la modifica provvisoria della Legge sulle epidemie  (valida fino alla fine di giugno del 2022) possa diventare definitiva, come è già successo in passato per altre norme, come ad esempio la "vignetta" autostradale.

Dal 25 giugno all'inizio di luglio il numero di app attive quotidianamente è aumentato rapidamente per poi stabilizzarsi. Il 19 luglio erano circa 937'000 i telefonini con l'app attiva, si legge sul sito dell'Ufficio federale di statistica.Link esterno

Il servizio del telegiornale:


tvsvizzera.it/Zz/ats con RSI (TG del 20.06.2020)

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