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Svizzera in recessione?

Si prevede un contraccolpo provocato dall'abolizione del cambio minimo tra franco ed euro

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 gennaio 2015 - 21:28

Gli esperti del KOF, il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo, si aspettano un arretramento del prodotto interno lordo elvetico dello 0,5% quest'anno, e una stagnazione (0,0%) nel 2016, a causa della revoca del cambio minimo con l'euro deciso dalla Banca nazionale.

Secondo loro, aumenterà anche la disoccupazione. L'aspetto positivo, almeno per i consumatori, è che nel contempo i prezzi dovrebbero ulteriormente calare. Il paese dovrà affrontare una breve recessione tra aprile e settembre, sostengono gli analisti i quali però avvertono che il rafforzamento della nostra divisa potrà essere talmente brusco da pregiudicare la qualità dei loro pronostici.

L'effetto diretto del nuovo cambio sarà in ogni caso percepito immediatamente dalle esportazioni, che nel primo trimestre diminuiranno fortemente. Sull'arco dell'intero 2015, è ipotizzato un calo dell'1,4%.

Non più tardi di un mese fa, gli stessi specialisti avevano invece scommesso su un'espansione del PIL, rispettivamente, dell'1,9 e del 2,1%.

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