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Svizzera e le armi all'Arabia Saudita

Nel mirino, le relazioni fra Confederazione e Arabia Saudita, in piena crisi con l'Iran e coinvolta nella guerre nello Yemen e in Siria

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 gennaio 2016 - 21:11

Torna a far discutere l'esportazione di armi svizzere. Ufficialmente la Svizzera non esporta più armi in Arabia Saudita dal 2009, ma i contratti conclusi prima di questa data continuano ad essere rispettati e nel 2015 è stata venduta anche altra merce militare per un totale di oltre 500 milioni di franchi (oltre 460 milioni di euro).

Mirini, componenti elettronici, sostanze chimiche, sono alcuni dei prodotti militari e beni a duplice impiego, utilizzabili cioè per scopi civili ma anche militari, che la Svizzera può esportare in Arabia Saudita in tutta legalità. Tra questi anche 55 aerei pilatus.

Il nocciolo della questione è che per i prodotti "sensibili" che potrebbero essere utilizzati anche con scopo bellico, sono sì previsti controlli severi, ma non vige alcun divieto.

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