Svizzera, sempre più razzismo in rete

Per quanto gli episodi di violenza fisica siano in calo, preoccupa la diffusione di commenti discriminatori online, vietati dalla legge e condannabili

Il razzismo preoccupa in Svizzera: per quanto gli episodi di violenza fisica siano in calo, preoccupare l'ampia diffusione di commenti discriminatori online, vietati dalla legge e condannabili, eppure ogni giorni più diffusi e apparentemente accettati.

Nel servizio, le esperienze di Stefan Frey, portavoce dell'Associazione svizzera d'aiuto ai rifugiati, dei colleghi della televisione svizzero-tedesca SF, costretti a introdurre la registrazione degli utenti sul sito web con email e numero di telefono, e di Herbert Winter, presidente della Federazione svizzera delle comunità israelite.

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