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Strage Brescia, ergastolo a Maggi e Tramonte

Nell'attentato di matrice neofascista, il 28 maggio 1974, morirono 8 persone e 100 rimasero ferite; le condanne giungono dopo 41 anni di indagini e processi

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 luglio 2015 - 13:26

Dopo quarantun anni di indagini e processi, mercoledì i giudici della Corte di assise di appello di Milano hanno pronunciato due condanne all'ergastolo per la strage di piazza della Loggia a Brescia, in cui morirono 8 persone e altre 100 rimasero ferite.

Per la Corte, la matrice di quella strage fu neofascista (o ordinovista, dal movimento di estrema destra Ordine Nuovo) e fu ordinata dal medico veneziano, oggi ottantenne, Carlo Maria Maggi, condannato all'ergastolo insieme a Maurizio Tramonte, ex fonte dei servizi segreti italiani.

I legali di Maggi e Tramonte attendono le motivazioni della sentenza per decidere un eventuale ricorso in Cassazione.

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