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Sono sempre relativamente pochi gli aborti in Svizzera

La Svizzera resta un paese con un numero relativamente basso di interruzioni di gravidanza. © Keystone / Christian Beutler

Restano stabili le interruzioni di gravidanza in Svizzera. L'anno scorso ne sono state effettuate 11'049 e la percentuale di 6,7 casi ogni mille donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni è in linea con quello dell'anno precedente (6,8 ogni mille donne).

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 luglio 2022 - 16:05
tvsvizzera.it/spal con Keystone-ATS

Si tratta di una quota particolarmente bassa nel confronto internazionale, che pone la Svizzera tra paesi in cui vengono praticate meno interruzioni di gravidanza, insieme a Singapore, anche se c'è da segnalare che dal 2017 queste ultime sono di nuovo in leggero aumento. Nel 95% dei casi, ha sottolineato l'Ufficio federale di statistica (UST), l'aborto si è verificato entro le 12 settimane dal concepimento.

Tra le più giovani (15-19 anni), indica l'istituto di Neuchâtel, si sono registrate 745 interruzioni di gravidanza, vale a dire 3,7 ogni mille (erano state 3,5 nel 2020), con una proporzione del 7% sul totale. Dal profilo statistico si sta assistendo nella Confederazione a un incremento significativo degli aborti tra le donne con più di 30 anni, passate da una quota del 45% del 2010 al 52% dell'anno scorso.  

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In proposito va evidenziato il sostanziale sostegno dell'opinione pubblica elvetica alla depenalizzazione dell'aborto, testimoniata in più occasioni dall'esito di votazioni popolari.

L'iniziativa popolare per la depenalizzazione dell'aborto nei primi tre mesi (detta "soluzione dei termini"), che ha preso le mosse da una proposta del 1993 della parlamentare socialista Barbara Häring, è stata infatti accettata nel 2002 dal 72% dei votanti mentre una sullo stesso tema promossa dagli antiabortisti è stata respinta da una maggioranza ancora più ampia (82%).

L'ulteriore iniziativa che chiedeva di far gravare le spese sanitarie alle donne che lo richiedevano – e non alle assicurazioni private – ha ottenuto nel 2014 analogo risultato alle urne (69,8% di no).

La questione è comunque tornata d'attualità con la decisione della Corte Suprema statunitense che, confutando la sua precedente sentenza del 1973, ha negato la garanzia federale alla pratica degli aborti (entro un certo termine e a determinate condizioni.)

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