Solo danni materiali Il maltempo colpisce il Ticino

L acqua agitata alla foce del Cassarate con sullo sfondo il san Salvatore

Le acque agitate alla foce del fiume Cassarate a Lugano.

© KEYSTONE / TI-PRESS / GABRIELE PUTZU

Il maltempo che imperversa da lunedì sulla Svizzera italiana, soprattutto in Ticino, ha provocato una lunga serie di danni materiali, ma non si registrano eventi particolarmente gravi o feriti. 

Le forti raffiche di vento (a Lugano toccati i 128,5 km/h, sul Pizzo Matro i 150 km/h) e le piogge hanno causato la caduta di molti alberi, l'allagamento di cantine e locali e lo scoperchiamento di alcuni tetti. Danni che, a dispetto del grado di allerta superiore per il Sopraceneri, sono stati maggiori nel Sottoceneri.

Alto Ticino

Anche nell'Alto Ticino i problemi non sono però mancati, in particolare sulla rete elettrica: sono fuori uso le linee primarie delle Centovalli; in Onsernone e in Vallemaggia. Viste le condizioni meteo la società elettrica prevede il ripristino entro mezzogiorno. La ferrovia Locarno-Domodossola è momentaneamente chiusa, anche qui perché un albero ha danneggiato la linea di contatto. Un albero è caduto sulla carreggiata tra Cavergno e Brontallo.


A Giubiasco, il vento ha scoperchiato il tetto di un capannone di Via Industrie e le lamiere hanno colpito un'abitazione e un treno che passava proprio in quel momento. Nel Mendrisiotto e nel Luganese i pompieri - in particolare quelli di Chiasso, Mendrisio, Melide, Caslano e Lugano - sono stati sollecitati centinaia di volte. Cadute di alberi sono state segnalate un po' ovunque. Problemi anche sui laghi, con barche alla deriva e un innalzamento rapido del livello dell'acqua, ora a un grado 2 su 5 per i rischi di piene.

A Chiasso, inoltre, un’impalcatura attorno ad un palazzo di otto piani in fase di ristrutturazione è stata parzialmente divelta, inclinandosi e minacciando di cadere da un momento all’altro: i pompieri hanno dunque evacuato una casa sottostante e la polizia ha messo in sicurezza la zona.

Il resto della Svizzera

Anche a nord delle Alpi, soprattutto in Vallese e nei Grigioni, quella che è stata definita la tempesta Vaia ha colpito durante nella notte tra lunedì e martedì. Le raffiche di vento hanno toccato i 213 km/h sul Gütsch, vicino ad Andermatt nel canton Uri, e i 181 km/h sul Piz Martegnas nei Grigioni. In pianura, davanti a Lugano troviamo solo Elm (canton Glarona) dove il vento ha raggiunto i 130 km/h. Il maltempo proseguirà anche martedì in tutta la Svizzera, ma il fronte tempestoso si sposterà sulla Germania in direzione del mare del Nord. 

Il peggio è alle spalle

Le piogge proseguiranno anche nella giornata di martedì, ma con un'intensità decisamente inferiore. A parte qualche pausa le gocce continueranno comunque a scendere dal cielo, in particolare giovedì, quando le precipitazioni saranno abbondanti.

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