Polizia soddisfatta per i controlli di velocità con droni
Da quest'anno la polizia cantonale di San Gallo si affida ai droni per effettuare controlli stradali, in particolare per individuare eccessi di velocità e comportamenti pericolosi alla guida. Le autorità si dicono soddisfatte dei risultati ottenuti sin qui.
Il bilancio dei primi sei interventi, effettuati sul passo dello Stoss e su quello dell’Hulftegg, è positivo, scrivono le forze dell’ordine cantonali in un comunicato. In tutto – lungo i due percorsi – sono state accertate due infrazioni per eccesso di velocità e cinque modifiche tecniche non autorizzate ai veicoli.
Dal 2020 a San Gallo la polizia si avvale dei droni per la ricerca di persone scomparse, per individuare sospetti o per monitorare grandi eventi. Dopo una fase di test, da quest’anno i velivoli pilotati da remoto vengono impiegati ufficialmente in modo mirato anche per i controlli stradali.
I droni – precisa la nota – riprendono dall’alto il comportamento dei conducenti. Le riprese video inoltre permettono di calcolare la velocità sulla base del tempo impiegato per percorrere una determinata distanza e di valutare la condotta di guida degli utenti lungo tratte più estese.
I controlli sono limitati nel tempo e nello spazio e gli impieghi si concentrano sui tratti in cui le informazioni raccolte dalla polizia indicano possibili gravi eccessi di velocità, corse illegali o comportamenti pericolosi. Anche le segnalazioni della popolazione giocano un ruolo importante per il loro dispiegamento, viene indicato.
Gli eccessi di velocità restano una delle cause più frequenti di incidenti, ricorda la polizia, sottolineando che i droni permettono di contrastare gravi violazioni e “possono essere impiegati in modo flessibile in vari luoghi” e, “rispetto ad altri strumenti di misurazione, sono praticamente impercettibili alla vista dei conducenti”.
Nel canton Turgovia la polizia cantonale fa uso di droni per il controllo della velocità già da anni. Vi è pure un caso giudiziario: nel 2024 il Tribunale cantonale aveva confermato la legalità dell’uso dei droni per il calcolo della velocità mediante riprese video respingendo il ricorso di un motociclista che era stato filmato in palese eccesso di velocità.
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