Tramandare la tradizione Giovani campanari crescono ad Aurigeno

Ragazzino di schiena in una cella campanaria; indossa cuffie di protezione e sta per mettere in moto una campana

Il giovane Lorenzo nella cella campanaria a 20 metri d'altezza.

RSI-SWI

In un villaggio della Svizzera italiana, il campanile è tanto piccolo che le campane non possono essere elettrificate. E così, il campanaro ha deciso di formare un gruppetto di collaboratori per tenere viva la tradizione. Reclutando anche giovanissimi.

Alessio e Lorenzo, 14 anni, sono i più giovani -ma non gli unici 'under 20'- della dozzina di campanari sui quali può contare la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo di Aurigeno, in Vallemaggia.

Il QuotidianoLink esterno della Radiotelevisione svizzera li ha intervistati mentre si apprestano, attraverso ripide scalinate, a raggiungere la loro postazione a una ventina di metri da terra.

Aurigeno non è un caso poi così raro. Si stima che ad essere elettrificato sia l'85%, ma non la totalità, delle campane delle chiese parrocchiali del canton Ticino.

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