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La fondue al formaggio contro l'ansia da Brexit

Un'immagine scattata lo scorso novembre in Svizzera, ai mondiali di fondue. Keystone

Nel Regno Unito, sono triplicate in due anni le vendite di fornellini, 'caquelon' e posate per la fondue al formaggio. Tra le ragioni del ritorno di moda di questo piatto alpino, sostiene un professore di Oxford, c'è anche la Brexit.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 maggio 2018 - 11:00
tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 07.05.2018)

"È tornata di moda perché è un piatto quasi vegetariano", rivela Armin Loetscher, il proprietario del St. Moritz, unico ristorante svizzero di Londra aperto da 44 anni nel cuore di Soho. "Ad alcuni piace, altri meno, ma tutti la vogliono provare".

La fondue, secondo uno studio dell'università di Oxford, è inoltre la quintessenza del cosiddetto comfort food: cibo rassicurante, come spiega il professore di psicologia sperimentale Charles Spence, intervistato dal TG della RSILink esterno.

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"Non si esce a cena per nutrirsi, fondamentalmente è un’attività sociale", ricorda il docente, "e mangiare dallo stesso piatto, condividere il cibo, è un atto primitivo che però trasmette anche un senso di comunità".

Il relazione alla Brexit, però, il successo della fondue non sta solo nel suo potere di placare l'ansia: è anche nelle sue origini elvetiche. 

"Inconsciamente, la Svizzera è la nazione che vorremmo essere noi tra qualche anno: fuori dall’Europa, ma in buoni rapporti con il Continente. E lo simboleggiamo attraverso il cibo". 

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