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La caverna del tesoro

RSI-SWI

Casseforti e depositi privati sono stati edificati nel cuore della montagna del Brünig (Obvaldo). Tempi Moderni, settimanale della RSI, è entrato nelle gallerie che custodiscono questi patrimoni.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 gennaio 2021 - 15:00
tvsvizzera/spal con RSI (Tempi moderni del 22.1.2021)

La Svizzera, attraversata trasversalmente dalla catena alpina, è conosciuta soprattutto per i suoi paesaggi montani, le sue vette e le sue vallate che declinano verso una miriade di laghi. Ma non tutti sanno che sotto le sue rinomate montagne è stato costruito nel corso di decenni un reticolo di gallerie.

Si tratta di tunnel realizzati generalmente per potenziare i trasporti stradali e ferroviari tra le diverse regioni del paese o per scopi militari e di protezione civile. La Confederazione è disseminata di bunker edificati negli anni della Guerra fredda per proteggere la popolazione in caso di concreta minaccia nucleare o calamità naturali.

Nel tempo però, in funzione dell'evoluzione della politica internazionale nell'ultimo cinquantennio, il loro uso è in parte cambiato. Un esempio è dato dal sistema di gallerie nella roccia costruito tra Lucerna e Interlaken, che si è via via trasformato, a seconda delle nuove esigenze, in ristoranti, poligoni di tiro, ambienti per l'esercitazione dei pompieri e altro ancora.

Tra le imprese costruttrici specializzate in questo tipo di infrastrutture si distingue la Brünig Mega Safe AG di Lungern (Canton Obvaldo) che si sta indirizzando verso il ramo delle casseforti sotterranee, come illustra il servizio del settimanale di approfondimento della RSI Tempi Moderni.

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