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3, 2, 1... Giochi senza frontiere

Gli storici arbitri Guido Pancaldi e Gennaro Olivieri sul dorso di un elefante del circo Knie. RSI-SWI

Uno spettacolo televisivo di enorme successo, che il pubblico di diversi paesi d'Europa ricorda ancora con affetto. Ma anche l'occasione, per gruppi di giovani tra gli anni '60 e '90, di un viaggio oltre confine per sfidare sportivamente loro coetanei di altre nazioni.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 febbraio 2019 - 18:30
tvsvizzera.it/ri con RSI (Teche)

Tutto questo era 'Giochi senza frontiere'. Una trasmissione di giochi a squadre per nazioni che ha fatto grande l'Unione europea di radiodiffusione-EurovisioneLink esterno. Andò in onda tra il 1965 e il 1982, poi di nuovo dal 1988 al 1999.

Con l'annuncio "Attention... trois, deux, un… ", seguito dal fischio degli arbitri (svizzeri) Eugenio Pancaldi e Gennaro Olivieri, cominciavano le fantasiose e appassionanti competizioni ludico-sportive, rimaste negli annali anche per l'estro di scenografia e costumi.

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Tranne che per le ultime quattro edizioni, i Giochi furono itineranti: le riprese, e quindi gli scenari, cambiavano a ogni puntata. Gli ultimi, nel 1999, si tennero in Italia, all'Isola capo Rizzuto.

Mi ricordo...

Nella settimana di Natale 2018, la RSI ha trasmesso uno specialeLink esterno con aneddoti, ospiti e filmati d'archivio sui Giochi senza frontiere. Non poteva che condurla una presentatrice storica dei Giochi, tornata in tv per l'occasione: Mascia Cantoni.

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Ospiti della serata sono stati Armando Nobili, ex scenografo e inventore dei Giochi, Marco Blaser, già direttore della RSI, e alcuni partecipanti tra i quali il fotografo bellinzonese Pino Brioschi, che ai Giochi si innamorò della ragazza poi diventata sua moglie.

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