Storia del 'Football' Gli svizzeri pionieri del calcio italiano

Fotogramma in b/n di una partita di calcio, con in trasparenza un articolo di giornale che parla del campionato italiano

Milan, Inter, Juventus, Torino e Genoa devono i loro primi trionfi anche a dirigenti e giocatori svizzeri o di origine svizzera.

RSI-SWI

Gli albori del calcio in Italia furono caratterizzati dalla presenza di molti svizzeri, o italiani di origine svizzera. È quanto rievoca in un saggio lo storico del 'football' Massimo Prati, che in un'intervista alla Radiotelevisione svizzera spiega come squadre quali Milan, Inter, Juventus e Torino debbano i loro primi trionfi anche a dirigenti e calciatori elvetici.

Più di tutti, nel periodo preso in considerazione dal libro (1887-1915), ne ebbe il Genoa, che nel 1898 vinse il primo Campionato nazionale italiano di football con un presidente svizzero. Del resto, ricorda Giovanni Villani della Fondazione Museo Genoa 1893, all'epoca la comunità elvetica nel capoluogo ligure era importante sul piano economico, sociale e culturale.

Pure la prima Inter contava parecchi giocatori di origine svizzera: otto. E se la nascita del calcio in Italia è tradizionalmente associata all'Inghilterra, perché inglesi furono i primi fondatori dei 'Football and Cricket Club', gli albori furono caratterizzati anche da questa seconda comunità di stranieri.

Una presenza che -osserva Massimo Prati, che vive e lavora a Ginevra- è poco ricordata o conosciuta anche nella stessa Confederazione. L'autore ha dunque raccolto vicende storiche e biografie in un volume, intitolato 'Gli svizzeri, pionieri del football italiano 1887-1915'.

Il saggio è edito da Gianluca Iuorio Urbone Publishing. L'intervista è stata diffusa dal TGLink esterno della RSI.

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