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La canicola un pericolo anche per i senzatetto

Un operatore della protezione civile e un assistente sociale sul campo da qualche giorno per assistere decine di persone senza fissa dimora. RSI-SWI

Non è soltanto il freddo invernale, a costituire un pericolo per i senzatetto, ma anche il gran caldo. La città di Ginevra, in questi ultimi giorni di canicola, ha potenziato il suo programma di aiuto per chi passa tutta la giornata all'aperto.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 agosto 2020 - 10:45
tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 12.08.2020)

Durante la crisi del coronavirus, Ginevra ha prontamente reagito allestendo un centro d'accoglienza da 400 posti in un'ex caserma e rinnovando un foyer da 130 letti un tempo usato per i rifugiati. Tali strutture hanno sostituito i rifugi sotterranei di solito utilizzati per ospitare persone senza fissa dimora in inverno e primavera, non adatti alle prescrizioni di distanza sociale. La caserma di Vernets ha invece offerto sufficiente spazio per creare suddivisioni e fornire assistenza differenziata.

Ma anche quando arrivano le ondate di calore, i servizi sociali della Città moltiplicano gli interventi per i senzatetto. Il rischio è che non si idratino abbastanza. E con il "pretesto" di consegnare una bottiglia d'acqua, spiega l'assistente sociale Kevin Walker, gli operatori si informano sullo stato di salute delle persone senza dimora.

Walker e un operatore della protezione civile sono le persone che Ginevra schiera sul terreno a favore dei senzatetto, che da cinque anni figurano sulla lista di persone vulnerabili da seguire in caso di canicola. A complicare le cose, spiega il capo dei servizi sociali Philip Schroft, c'è spesso il consumo di alcol, che nelle giornate calde può essere molto pericoloso.

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