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L'assessore alla gentilezza

L'idea di un gruppo di bambini ha portato in Italia un'interessante novità: un'ottantina di Comuni ha nominato un responsabile della gentilezza.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 febbraio 2020 - 09:44
Dario Lo Scalzo, Rsionline
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Non è una fake news, ma semplicemente una buona notizia: da giugno dell'anno scorso in diversi Comuni italiani è stato istituito l’Assessorato alla gentilezza, frutto di un’iniziativa nata per gioco dall’idea di un gruppo di bambini durante la Giornata Nazionale della GentilezzaLink esterno.

Se ne sono fatte portavoce, dopo le elezioni del 26 maggio 2019, le associazioni Cor et AmorLink esterno e Movimento MezzopienoLink esterno, due realtà torinesi che da tempo si impegnano a promuovere sul territorio il rispetto del prossimo, la cultura della gentilezza e della positività, lo sviluppo del benessere sociale.

La risposta degli amministratori locali non si è fatta attendere e nel giro di un semestre sono stati nominati poco meno di 80 assessori alla gentilezza che operano in altrettanti Comuni ripartiti sinora in 16 regioni d’Italia.

L’assessore alla gentilezza, con incarico a costo zero, ha il compito di occuparsi del benessere collettivo, del rispetto del prossimo e della cosa pubblica, di diffondere le pratiche di gentilezza dentro e fuori le istituzioni, di sensibilizzare la cittadinanza alla partecipazione attiva per il bene comune, di accrescere i comportamenti positivi e virtuosi. 

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