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Lampedusa tra migranti e forte crisi del turismo

Nave con grande scritta GNV a babordo al largo di una banchina con personale sanitario
La nave quarantena GNV Azzurra. Keystone / Alessandro Di Meo

Lampedusa è di nuovo alle prese con l'immigrazione. Con i 200 migranti approdati lunedì notte con otto barchini, nel cosiddetto hotspot di contrada Imbriacola sono tornate ad esserci per qualche giorno 910 persone a fronte dei 95 posti disponibili. Parte di esse sono nel frattempo trasferite altrove, altre attendono di salire su una nave quarantena, ma sull'isola resta un'altra crisi: quella del turismo. Reportage.

Giovedì erano ancora 780 i migranti presenti a Lampedusa: 680 a contrada Imbriacola e 100 sistemati in locali della parrocchia (Casa fraternità). L’assistenza non è sufficiente per tutti, molti scavalcano la rete e si riversano in paese in cerca di viveri, alimentando le paure dei residenti per il Covid.

La nave Gnv Azzurra, predisposta per far trascorrere a bordo la quarantena, dopo un rifornimento di carburante e viveri nel porto siciliano di Augusta (Siracusa) è tornata verso l’isola per imbarcare altre 350 profughi, arrivando così alla capienza massima di 700 persone.

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A Lampedusa resteranno dunque 430 richiedenti asilo.

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Le voci dei migranti e degli abitanti nel reportage dell’inviato RSI.


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