Problemi sociali I volti della solitudine

Di Katia Ranzanici, Falò RSI

Per alcuni è un'aguzzina, per altri una risorsa. Ad avvertirla di più sono gli anziani, ma la si può avere accanto a (non) farci compagnia ad ogni età. Il viaggio della trasmissione Falò attraverso le molte e mutevoli forme della solitudine.  

​​​​​​​

Agosto 2018, in un appartamento soffocato dal caldo, un anziano muore in assoluta solitudine. Il corpo viene ritrovato solo diversi giorni dopo. 

La notizia suscita clamore, anche perché non è la prima volta che succede in questa estate torrida. Vicini di casa, parenti, servizi sociali, nessuno si accorge che una persona non c’è più. 

È la spia di un fenomeno più diffuso? E in generale, che risorse ci sono per aiutare gli anziani a mantenere una vita sociale attiva? 

Ma la solitudine non è certo un’esclusiva della terza età. Dall’adolescenza all’età matura, sempre più persone sembrano soffrire di un certo isolamento. C’è chi può vantare centinaia di amici virtuali sui mezzi di comunicazione sociali, ma a volte le relazioni non vanno oltre un “like” e un “tweet”. 

Ma la rete può anche essere una grande risorsa: ci sono gruppi di aggregazione formatisi su Internet che funzionano benissimo e che aiutano le persone ad incontrarsi. E poi c’è chi la solitudine la vive come una risorsa, chi sta meglio da solo che in compagnia, chi nel silenzio trova le energie per rigenerarsi.

Parole chiave