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Epatologa italiana agli onori in Svizzera

Un esempio e un aiuto per le giovani ricercatrici. RSI-SWI

La dottoressa italiana Annalisa Berzigotti è stata insignita in maggio del premio Stern-Gattiker, voluto per promuovere la presenza delle donne nella medicina accademica. Un ritratto della Radiotelevisione svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 agosto 2018 - 09:20
tvsvizzera.it/ri conRSI (TG del 02.08.2018)

Berzigotti, ricercatrice e professoressa associataLink esterno di epatologia, lavora all'Ospedale universitarioLink esterno di Berna, fa parte del direttivo dell'AssociazioneLink esterno europea per lo studio del fegato EASLLink esterno e per anni è stata attiva a Barcellona, nel centro di ricerca in epatologiaLink esterno più rinomato d'Europa.

Ha vinto il premio, conferito dall'Accademia svizzera delle scienze medicheLink esterno, poiché è un punto di riferimento e un esempio per le altre.

"Condivide competenze e passione"

"Una ricerca condotta in Inghilterra", spiega il presidente dell'AssmLink esterno Daniel Scheidegger, "ha dimostrato come una figura di riferimento disponibile a rispondere alle domande, e che fa il suo lavoro con entusiasmo, possa stimolare e motivare le giovani assistenti". 

Annalisa Berzigotti non si stanca mai di trasmettere le sue competenze scientifiche e di condividere la sua passione, anche e soprattutto con le colleghe che imboccano una carriera accademica mantenendo l'impegno di una famiglia.

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Le difficoltà ci sono, ma le donne -osserva la dottoressa in questa intervista al TG della Radiotelevisione svizzeraLink esterno-  hanno oggi una libertà di scelta preclusa alle generazioni precedenti.

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