Piz Lagalb tetto del mondo Rinasce in Engadina il memorabile Club 8848

[immagine b/n] Due persone, intravviste dietro una bandiera, scalano una pista innevata con scarponi e racchette da sci

Per far parte del club, bisognava superare una dura prova.

RSI-SWI

Sarà rilanciato, in Engadina, un particolare club sciistico del quale, negli anni Settanta, fecero parte l'ultimo scià di Persia e il primo ministro canadese Pierre Trudeau. Gli iscritti dovevano superare una prova davvero impegnativa: in un certo senso, scalare l'Everest.

Il nome di allora era "Club 8847 Piz Lagalb – Mount Everest". Fondato per attirare l'attenzione, e più persone, sulle piste engadinesi, proponeva una sfida a chi voleva diventarne membro: raggiungere la cima del Piz Lagalb, indossare gli sci e percorrere la discesa, più volte in un giorno, fino a coprire gli 8847 di altezza dell'Everest.

Coerentemente con il dato più attuale, il nuovo ClubLink esterno si chiamerà "8848". Sciolto alla fine degli anni Ottanta, ripartirà per dare nuova attrattiva a questo impianto sciistico sul Passo del Bernina il cui futuro, appena due anni fa, era incerto.

Nelle intenzioni della presidente Martina Walther, però, questo revival [guarda le immagini d'epoca nel servizio della RSILink esterno, qui sotto] non ha solo fini di marketing.

L'intenzione è anche di ridare vita ai club in un'epoca in cui si scia poco insieme, poiché domina l'individualità.

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