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Italia, il Paese dei gatti (non registrati)

L'Oasi felina di Prato è un luogo nel quale tutti i mici vorrebbero poter vivere, ma per il momento i fortunelli sono "solo" 500.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2020 - 17:32
Checchino Antonini, RSI News
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In ogni città italiana vivono gatti più o meno "autorganizzati" in colonie feline. "Sono registrati all'anagrafe solo 602.421 gatti. Ma la registrazione non è obbligatoria come per i cani, così, secondo tutte le indagini risulta che il numero dei gatti in Italia sarebbe simile a quello dei cani, almeno 11 milioni di esemplari", ha spiegato a RSI News Antonino Morabito, responsabile Legambiente per il benessere animale.

Solo il 25,4% dei comuni dichiara di monitorare le colonie feline e risulterebbero ben 17.160 colonie, con 167.632 gatti e 13.442 "gattari". "Sono quei cittadini che offrono del volontariato per prendersi cura degli animali che vivono liberi – dice ancora Morabito, autore del rapporto annuale Animali in città. Nel Sud Italia è più difficile vivere da gatto libero. Moltissimi conflitti avvengono tra le persone che si prendono cura dei gatti e quelle che si prendono cura dei cani vaganti". 

Sia come sia, esistono città più desiderabili - per un gatto - di altre. Tra queste c'è Prato dove RSI News si è recata per far visita ai 500 gatti che abitano nell'Oasi felina La Bogaia.

Il reportageLink esterno sul sito di RSI News.


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