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La tribù umana dipinta sui muri

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I volti iconici disegnati sui muri di Napoli dallo street artist Jorit Agoch stanno mutando il paesaggio e la coscienza della periferia della città.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 novembre 2020 - 09:00
Mario Messina, RSI News

Da una parte Maradona, dall'altra Niccolò. I loro volti campeggiano sui muri esterni di due enormi palazzi popolari di San Giovanni a TeduccioLink esterno, periferia orientale di Napoli. Maradona è il "Dios umano" che portò il Napoli allo scudetto nel 1987 e che proprio venerdì 30 ottobre ha compiuto 60 anniLink esterno. Niccolò è un ragazzino autistico di 15 anni. Sono i personaggi scelti dall'artista italo-olandese Jorit AgochLink esterno per rappresentare il volto di quella periferia.

Come tutti gli altri personaggi disegnati dall'artista sulle facciate dei palazzi periferici di Napoli, anche Niccolò e Maradona portano i segni della scarnificazione: strisce rosse sotto gli occhi che rimandano a un rito africano di appartenenza tribale. "I miei personaggi", racconta Jorit, "sono quelli appartenenti alla tribù umanaLink esterno".

L'artista ha realizzato opere a Santiago del Cile, Buenos Aires, Shenzhen, New York e in Palestina. Ma è Napoli, la città in cui è nato, che accoglie la gran parte dei suoi volti. Tutti nelle periferie, geografiche o concettuali, che ora grazie ai suoi disegni diventano punto attrattivo per turisti e appassionati d'arte.

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