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Da Marconi al digitale sul Monte Ceneri

tvsvizzera

La storia della radio attraverso modellini e testimonianze esposte nel museo che sorge vicino alla celebre antenna

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2014 - 13:11

Inaugurato nell'aprile 2001 per iniziativa di ex dipendenti delle Swisscom all'interno della stazione emittente del Monte Ceneri, il Museo della Radio costituisce una preziosa testimonianza della storia di questo mezzo di comunicazione che nella Svizzera Italiana ha mosso i primi passi all'inizio degli anni 30 del secolo scorso. Dopo un anno di diffusione in filodiffusione i programmi via etere di Radio Monte Ceneri sono iniziati il 18 aprile del 1933.

Dall'antenna, che sorge a pochi passi dall'impianto da dove oggi vengono diffusi i programmi radio e tivù sul digitale terrestre della SRG SSR, è stata ascoltata, soprattutto nel Nord Italia, prima e durante il secondo conflitto mondiale, l'unica voce libera in italiano. Ai microfoni dell'emittente elvetica sono stati ospitati personaggi come Benedetto Croce (il 4 ottobre 1936), Eugenio Montale, Trilussa, Delio Tessa, Elio Vittorini e Carlo Carrà, solo per citarne alcuni.

In questo contesto il museo offre un itinerario, attraverso modelli di apparecchi dimostrativi e documenti storici, sull'evoluzione tecnologica che ha portato dal telegrafo senza fili di Guglielmo Marconi alla televisione digitale, passando per i sistemi valvolari e i transistor. Le visite al pubblico sono possibili ogni primo mercoledì feriale del mese, dalle 9 alle 27 (o su appuntamento al numero 079 620 02 06).

Leonardo Spagnoli

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