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Matteo, Silvio e la foto che manca nell’album della politica italiana

tvsvizzera

di Massimo Donelli

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 gennaio 2015 - 11:59

Nell'album della politica italiana così ricco di immagini ne manca una: non c'è una fotografia – una sola – che ritragga assieme Silvio BerlusconiLink esterno e Matteo RenziLink esterno. Un paradosso, se ci pensate. Entrambi sono fanatici, letteralmente, dell'immagine.

Entrambi godono - lo si vede - nell'apparire. Entrambi si compiacciono di farsi fotografare in compagnia di chiunque (potenti e non) tanto da accogliere con piacere le richieste di selfie. Eppure, neanche uno scatto assieme. Altro che Jackie Kennedy Onassis nudaLink esterno sull'isola di Skorpios. Altro che il bacioLink esterno di Lady Diana a Dodi Al Fayed. Altro che il revenge pornLink esterno di cui sono state vittime le stelle di Hollywood, prima fra tutte Jennifer LawrenceLink esterno.

Il vero scoop mondiale che nessun paparazzo è fin qui riuscito a realizzare è una foto di Matteo e Silvio assieme. La domanda è: come mai? La risposta non può che essere maliziosa. Che i due se la intendano – eccome – a Roma lo sanno perfino i gatti del ColosseoLink esterno. Che abbiano cominciato a flirtare in tempi lontani, quando Matteo era sindaco di Firenze e Silvio presidente del Consiglio, è cosa notaLink esterno.

Che il giovane sembri per tanti versi il figlio del vecchio (basti vedere come

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quando va all'estero; o come occupa gli spazi televisiviLink esterno) è sotto gli occhi di tutti. Eppure… si nascondono. Lasciano che gli altri dicano. Fanno intendere che si parlano, ma mai direttamente. E negano incontri segreti, rendendo così mitologico l'unico, conclamato, nella sede del Partito democraticoLink esterno, dove sarebbe stato sancito il famoso patto del NazarenoLink esterno.

Insomma, vivono la loro love story alla chetichella. L'uno non può dire: "Adoro Silvio. Condivido tre quarti delle cose che ha annunciato e che i miei amici di partito gli hanno impedito di fare. Senza il suo aiuto sarei affondato da un pezzo. Mi è maledettamente simpatico e mi sono ispirato a lui". L'altro non può dire: "Adoro Matteo. Condivido tre quarti di ciò che dice e tutto ciò che fin qui gli è stato permesso di fare, anche con il mio fondamentale sostegno. Mi è maledettamente simpatico e vorrei tanto averlo come successore".

Non possono dire tutto ciò. Ma lo pensano. E tutti pensano che lo pensino. Eppure loro continuano a essere una coppia…clandestina. Che si ama tantissimo e si scambia di continuo regali. Come è avvenuto il 24 dicembre quando il jobs actLink esterno è arrivato in Consiglio dei ministri con la (tacita, ovviamente) benedizione di Silvio e Matteo ha inserito (di nascosto) nel decreto fiscale un codicillo amorosoLink esterno per il suo mentore.

O come è avvenuto il 21 gennaio, quando Silvio ha regalato a Matteo i voti decisiviLink esterno per far passare la riforma elettorale al Senato. Bene, ora che tutti parlano di Partito del NazarenoLink esterno, verranno allo scoperto? Si faranno, finalmente, fotografare assieme?

Ci permettiamo di dar loro un suggerimento: essere immortalati mentre guardano in tv, fianco a fianco, sullo stesso divano, la votazione per il presidente della Repubblica, di cui hanno curato ogni dettaglio ma alla quale entrambi, seppur per ragioni diverse (il giovane non è mai stato parlamentare, il vecchio non lo è piùLink esterno), non possono partecipare.

Sarebbe uno scoop fantastico. Il bis, in salsa capitolina, della famosa foto di YaltaLink esterno. Quella sancì, simbolicamente, la fine della seconda guerra mondiale. Questa sancirebbe, visivamente, la fine della guerra dei vent'anni (sinistra contro Berlusconi e viceversa). Così Matteo e Silvio, finalmente, non dovrebbero più amarsi in segreto…

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