La televisione svizzera per l’Italia

Mario Balotelli italiano (perdente) dell’anno. Ma…

Mario Balotelli ansa

Hypercorsivo di Massimo Donelli

In un Paese sfranto per la crisi economicaCollegamento esterno e l’incertezza politicaCollegamento esterno, con il capo dello Stato dimissionarioCollegamento esterno e il presidente del Consiglio in declino nei sondaggiCollegamento esterno di popolarità; in un Paese flagellato dagli scandali (Mafia Capitale, le tangenti sull’ExpoCollegamento esterno) e in preda al pessimismo più cupo; in un Paese dove tutti, dagli operai ai pensionati alle partite IVACollegamento esterno, hanno ragioni per lamentarsi; beh, in un Paese così risulta davvero difficile stabilire chi è l’italiano dell’anno appena finito.

L’italiano di successo, intendiamo.

Più facile, semmai, individuare un eroe negativo che uno positivo.

Un personaggio, cioè, capace di sintetizzare al meglio il peggio del 2014.

Ebbene in tal senso, non ha concorrenti Mario BalotelliCollegamento esterno, che da simbolo vincente (il ragazzo di colore integrato, bandiera vigorosa di una nuova Italia multietnica) e internazionalmente celebrato (copertina su TimeCollegamento esterno) è diventato, nel volgere di pochi mesi, l’incarnazione del perdente, il simbolo di una nazione fragile, nervosa, incapace di risollevarsi.

FiguracciaCollegamento esterno ai MondialiCollegamento esterno del Brasile.

ScaricatoCollegamento esterno (diciamo la verità, su…) dal MilanCollegamento esterno.

AccantonatoCollegamento esterno brutalmente dal LiverpoolCollegamento esterno.

Ignorato perfino dalle cronache rosa.

In una parola, desaparecido.

Il bilancio 2014 di Super(?)Mario è davvero imbarazzante.

Certo, guadagna un fracasso di denari. E’ giovanissimo e, volendo, potrebbe nuovamente prendere il volo e riscattare i tanti (troppi) errori commessi fin qui. Ma ripartendo da dove?

Non dai top club italiani (JuveCollegamento esterno, RomaCollegamento esterno, NapoliCollegamento esterno, Milan, InterCollegamento esterno): il suo stipendio è fuori budget.

Né dalla Premier LeagueCollegamento esterno: lì i denari abbondano, ma, ormai, lo conoscono (eccome…) e non si fidano.

Nemmeno dal Real MadridCollegamento esterno o dal BarcellonaCollegamento esterno: lo prenderebbero, al massimo, come riserva.

Disco rosso, poi, in Germania: nei team di vertice quali il BayernCollegamento esterno o il Borussia DortmundCollegamento esterno l’affidabilità è il primo requisito, quindi…

Quanto alla Francia, c’è una sola grande società, il Paris Saint GermainCollegamento esterno: che, però, di campioni (uno su tutti, Zatlan IbrahimovicCollegamento esterno) ne ha in abbondanza.

In NazionaleCollegamento esterno, infine, non sembra proprio che sia aria: mentre il vecchio commissario tecnico, Cesare PrandelliCollegamento esterno, gli perdonava tutto (e mal gliene incolse, giacché sono affondati assieme), il nuovo, Antonio ConteCollegamento esterno, sergente di puro acciaio, non fa sconti a nessuno, nemmeno a lui.

Così oggi l’unico palcoscenico dove Balotelli può esibire score da urlo è TwitterCollegamento esterno. E anche qui, purtroppo, cattive notizie. L’ultimo cinguettio gli è costato pesanti accuse di razzismoCollegamento esterno e una squalificaCollegamento esterno, nonché, ovviamente, una figuraccia planetaria, giacché planetaria è sempre e comunque l’eco delle balotellate.

Troppo viziato in campo e fuori?

Su Radio Monteceneri, alla vigilia dei Mondiali, auspicammo una bella sculacciata mediatica per rimetterlo in riga, suggerendo a Prandelli di non portarlo in Brasile. Forse se ci avessero ascoltati oggi faremmo altri discorsi.

O forse no.

Chi può dirlo?

Nessuno.

Come nessuno, tutto ciò premesso, scommetterebbe un centesimo sul riscatto di Mario nel 2015.

Ora come allora, però, vogliamo andare controcorrente.

Ragionando in termini borsistici, infatti, se avessimo una società di calcio compreremmo Balotelli ai minimi certi di poter contare, quantomeno, su un rimbalzo…tecnicoCollegamento esterno.

In fondo ha solo 24 anni. Ha un fisico integro e una potenza incredibile.

S’è preso le meritate sberle (dal Milan, dal Liverpool, dalla Nazionale, perfino dai tifosi dell’Inter, contrariCollegamento esterno a un suo ipotetico ritorno in nerazzurro di cui si è parlato attorno a Natale).

E se adesso finalmente mettesse la testa a posto? Sai che affare?

Glielo auguriamo, di tutto cuore: dai Mario, torna Super!

massimo.donelli@usi.ch

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