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Vivere da Murid in Sud Italia

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I sufi del Senegal sono giunti anche in Europa. Nella provincia di Caserta ha sede la più importante comunità Murid del Sud Italia, con migliaia di fedeli. Integrazione e collaborazione - ricercando il bene comune - sono punti centrali della loro fede.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2020 - 19:00
Carlotta Giauna, Davide Lemmi e Marco Simoncelli (RSI News)

La Muridiyya è una delle più importanti confraternite sufi, la dimensione più mistica dell'Islam sunnita. È stata fondata nell'Ottocento dal mistico senegalese Cheikh Amadou Bamba e da allora si è diffusa imponendosi su tutte le altre correnti religiose del Paese acquisendo influenza economica e politica. Oggi troviamo suoi fedeli anche al di fuori dei confini senegalesi in Africa Occidentale ed è considerata una "barriera" contro il terrorismo jihadista.

Il muridismo, con la diaspora, si è diffuso in Europa arrivando anche in Italia. Nella provincia di Caserta ha sede la più importante comunità Murid di tutto il Sud Italia con migliaia di fedeli sparsi sul territorio che si riuniscono nella dahira di San Nicola la Strada nelle ricorrenze più importanti.

Il mese scorso la dahira ha potuto finalmente ricominciare le sue attività dopo i tre mesi di lockdown causati dall'epidemia di coronavirus/Covid-19, durante i quali è stata coinvolta in attività d'emergenza dalle istituzioni locali. Nel video Malik Diaw, sindacalista e coordinatore delle confraternite Murid europee, spiega cosa significa tornare a riunirsi, mentre il giovane Matar Coura Gueye, studente e volontario che vive nel Centro immigrati Fernandes di Castel Volturno, ci racconta la vita nel Casertano.


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