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Il pregiudizio viaggia sul blog

Il campetto di calcio alla Capuccina tvsvizzera

di Matilde Casasopra

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 febbraio 2014 - 17:56

Dici Italia e pensi a mafia, corruzione, disordine. Dici Svizzera e pensi a finanzieri, evasori e a un pizzico di monotonia. Succedeva così 40 anni fa, quando a Zurigo esistevano ancora bar che vietavano l'ingresso ai cani e agli italiani o quando alla "Cappuccina"Link esterno, la parrocchia alla periferia di Domodossola , padre Michelangelo ospitava i figli degli italiani con lavoro stagionale in Svizzera. Succede così anche oggi, epoca in cui la vita sembra viaggiare sui blog. Ad attestarlo è la ricerca svolta da "Voices from the blogs", osservatorio permanente dell'Università degli studi di Milano che ha analizzato i "sentiment" reciproci di italiani e svizzeri, gli uni nei confronti degli altri, attraverso i post immesssi nei social. Ad emergere, su tutto, è un canone inverso: gli italiani, nonostante i pregiudizi, hanno della Svizzera e dei suoi abitanti un giudizio complessivamente positivo. Gli svizzeri, invece, per l'Italia e gli italiani non si entusiasmano granché. Una questione di bisogno d'ordine e di sana monotonia o piuttosto una certa insofferenza, al di qua e al di là della frontiera, per chi mostra disinteresse per la" res publica" e le sue regole? A pensarci bene potrebbe semplicemente essere una questione di luoghi comuni, di pre-giudizi che oggi viaggiano sul blog, ma per la fine dei quali… non è ancora giunto il tempo.

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