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#iovorreistareacasa, ma ...

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 aprile 2020 - 08:59
Dario Lo Scalzo, RSI News

L'hashtag lanciato dall'associazione Binario 95 vuol ricordare che, in Italia, ci sono 50'000 persone che non hanno casa. A Roma sono 18'000.

Un volontario della Croce Rossa offre una tazza di tè a un senzatetto a Roma. Copyright 2020 The Associated Press. All Rights Reserved

Restare a casa è al momento la misura più efficace per limitare la diffusione dell’epidemia del coronavirus, per proteggersi e per proteggere gli altri dal contagio. Sin dai primissimi giorni di marzo i provvedimenti del governo italiano sono stati accompagnati anche dalla campagna mediatica #iorestoacasa. L’associazione Binario 95Link esterno, impegnata da anni nell’accoglienza delle persone senza dimora alla stazione Termini di RomaLink esterno, ha immediatamente lanciato la contro campagna #iovorreistareacasa.

L’obiettivo è quello di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su una fetta di popolazione dimenticata dalle istituzioni, quella dei senzatetto, ma anche di fare emergere le enormi difficoltà dell’associazionismo di prendersene cura per fronteggiare il Covid-19.

Il coronavirus è un problema supplementare che aggrava ancor più l’emergenza abitativa. In Italia sono oltre 50'000 le persone senza dimora. Nella capitale, nel 2019, Binario 95 insieme al Comune e ad altre associazioni ne hanno identificate con nome e cognome 18'000. A queste andrebbero aggiunti circa 4'500 migranti e circa 7.000 rom di campi autorizzati e non. A fronte di tale popolazione “invisibile”, a Roma sono poco meno di 1'200 i posti di accoglienza disponibili.

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