Navigation

Umberto Giordano, 'Andrea Chénier'

Il servitore Gérard irrompe a una festa della contessina Maddalena con un gruppo di popolani. RSI-SWI

Opera: Andrea Chénier. Di: Umberto Giordano. Su libretto di: Luigi Illica. Prima rappresentazione: Teatro alla Scala di Milano, 28 marzo 1896. Sinossi animata di Gionata Zanetta.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 agosto 2018 - 09:00
tvsvizzera.it/ri con RSI (Rete Due)

È un'opera che si apre con una festa. Siamo alle soglie della rivoluzione francese, e il servitore Gérard -che ha maturato sentimenti d'odio verso la nobiltà e i padroni- irrompe con un gruppo di popolani al ricevimento della contessina Maddalena, al quale sta partecipando anche il giovane poeta Andrea Chénier.

È questi che, cinque anni dopo, riceve una lettera da una donna povera e orfana che gli chiede protezione. Chénier vi riconosce la contessina. Si innamorano. Entra però in scena Gérard, che tenta di rapire Maddalena sfidando a duello il poeta. L'ex servitore, diventato nel frattempo giudice di Robespierre, sul momento ha la peggio. Ma una volta ristabilitosi denuncia Chénier, che è arrestato.

Maddalena racconta a Gérard quel che ha dovuto attraversare, in particolare la morte della madre. Riesce a commuoverlo, tanto che il giudice cerca di salvare Chénier. Ma è troppo tardi. Maddalena si sostituisce allora una condannata, per poter trascorrere le ultime ore di vita col suo amato.

Contenuto esterno

La sinossi animata dell'Andrea Chénier è stata realizzata per il sito della Rete DueLink esterno della Radio svizzera nel 2017 in vista della Prima al Teatro alla Scala di Milano (7 dicembre), dove l'opera mancava dal 1985. Allora come oggi, sul podio c'era il maestro milanese Riccardo Chailly, che nel 2017 ha festeggiato peraltro i 40 anni dal debutto operistico.

End of insertion

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.