Navigation

Rimini e la sua aria svizzera

RSI-SWI

Storia di un'idea nata a Melide nel 1959, scoperta da un ravennate che la portò a Viserba dove, 50 anni fa, fu inaugurata l'Italia in miniatura.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 luglio 2020 - 09:22
Matteo Tacconi e Ignacio Maria Coccia, Rsinews

Ivo Rambaldi era un idraulico di Ravenna, appassionato di viaggi. Girava l’Italia, a volte si spingeva oltre i suoi confini. Spesso, filmava. Nel 1968 si recò sul Lago di Lugano e a Melide scoprì la Svizzera in miniatura. Una folgorazione. Tornò a casa, deciso a fare la stessa cosa con l’Italia, in Italia. Il luogo prescelto fu ViserbaLink esterno, alle porte di Rimini. Un posto strategico: il turismo iniziava a decollare.

L’Italia in miniaturaLink esterno ha appena compiuto cinquant’anni, essendo stata inaugurata nel luglio del 1970. Un compleanno strano, segnato da una stagione strana: quella del Covid-19. Rimini, la località balneare più visitata d’Italia e d’Europa, ne sta risentendo. Le spiagge sono mezze vuote, gli alberghi hanno poche prenotazioni.

L’Italia in miniatura ha riaperto il primo luglio con molte incertezze, ma tutto sommato tiene, ci ha spiegato Giuseppe Costa, dal 2014 proprietario del parco. Con Paolo Rambaldi, figlio del fondatore, Ivo, abbiamo invece ripercorso l’inizio di questa avventura imprenditoriale, con quel tocco di nostalgia dettato dai ricordi di una vita. Seconda di tre puntate dedicate agli influssi svizzeri sulla riviera romagnola.

Contenuto esterno


Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.